Cronaca

Vigili di Milano, arrivano le prime cinquanta bodycam per registrare l'audio-video delle operazioni

Saranno inizialmente date ai "ghisa" impegnati in operazioni a rischio reato, come l'antispaccio e il nucleo radiomobile

Body Cam e vigili urbani

Tra non molto gli agenti di polizia locale di Milano avranno le bodycam, telecamere installate nella zona del petto che potranno riprendere in tempo reale tutto quello che accade mentre l'agente è impegnato in una operazione. Giovedì l'accordo tra il Comune (rappresentato dall'assessore alla sicurezza Anna Scavuzzo), il comando di polizia locale (con il comandante Marco Ciacci) e i sindacati. 

Inizialmente le bodycam saranno fornite a cinquanta vigili, quelli impegnati nelle operazioni esterne più rischiose; poi dovrebbero essere estese a tutti i "ghisa" che sono impegnati in attività esterne. Dapprima li avranno i vigili che si occupano di attività anti-spaccio, quelli del radiomobile e quelli del Tso (trattamento sanitario obbligatorio). 

Si tratta di un vero e proprio kit composto da telecamera, tasto di accensione e smartphone. Il vigile dovrà quindi azionare l'interruttore a mano e soprattutto dovrà avvertire, ad alta voce, chi ha di fronte che, da quel momento, la registrrazione audio-video è stata attivata. Nel caso in cui le bodycam abbiano registrato un reato, le immagini verranno fornite direttamente al pm di turno se si tratta di un reato per cui si può procedere d'ufficio, altrimenti verranno conservate per quattro mesi in attesa di una eventuale querela. 

Il bando regionale

Nel mese di febbraio del 2017 il Comune di Milano ha stanziato 215 mila euro per l'acquisto di 50 bodycam e ha partecipato a un bando di co-finanziamento indetto dalla Regione.

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