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Bloccato evasore

Bloccato evasore

Tentata evasione in carcere: sega le sbarre e si lancia su muro di cinta

L'evasione non è riuscita perché il detenuto si è ferito ed è stato poi catturato. E' successo a Lodi

Un detenuto ha cercato di evadere senza successo dal carcere di Lodi. Si tratta di un serbo di 32 anni che deve scontare una pena per diversi reati e attende l'esito dell'appello. In primo grado gli è stato comminato il carcere fino al 2020.

Il giovane ha segato le sbarre della finestra di una stanza dedicata alle attività trattamentali. Poi è salito sul tetto e si è lanciato sul muro di cinta, ferendosi. Lo comunica il Sappe (sindacato autonomo della polizia penitenziaria). Secondo il segretario Donato Capece, "Il detenuto è riuscito a segare le sbarre con una lima, favorito dalla vigilanza dinamica che attenua i controlli di sicurezza, come noi abbiamo sempre denunciato".

"A luglio, sempre a Lodi, i nostri poliziotti penitenziari - continua Capece - avevano trovato ben sei metri di lenzuola annodate e, pochi giorni fa, un telefono cellulare".

"Il modello di 'vigilanza dinamica' punta a cercare di tenere i detenuti fuori dalle stanze per tutta la giornata, facendoli rientrare solo per dormire e lasciando ad alcune telecamere il controllo della situazione", spiega Capece.

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