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Repertorio

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Accoltellò un giovane fuori dal bar: condannato Caravita jr., figlio del capo ultras dell'Inter

In precedenza i magistrati milanesi non avevano accolto una richiesta di patteggiamento

Sei anni di reclusione: è quanto dovrà scontare il 20enne Alessandro Caravita, che rispondeva di avere accoltellato in corso Garibaldi, il 6 giugno 2020, un ragazzo di 24 anni durante una lite fuori da un locale notturno. La condanna è stata statuita dal gup di Milano Roberto Crepaldi.

Procura e difesa si erano accordate in precedenza per un patteggiamento a quattro anni e dieci mesi, ma il gip Guido Salvini aveva rigettato la proposta, pur convertendo la custodia cautelare dal carcere ai domiciliari. Al processo con rito abbreviato davanti al gup, la procura ha chiesto la condanna a quattro anni e otto mesi, ma il giudice è stato più severo.

Caravita dovrà anche versare, come provvisionale di risarcimento, 20 mila euro. Il condannato è figlio di Franco Caravita, storico fondatore dei Boys San, gruppo ultras dell'Inter.

"Indole facinorosa": Daspo di 4 anni

A luglio l'anticrimine della questura di Milano ha poi comminato a Caravita jr. un Daspo di quattro anni "fuori contesto", una misura che colpisce condotte violente fuori dalle manifestazioni sportive. In pratica, considerato di "indole facinorosa", a Caravita la questura ha vietato di avvicinarsi agli stadi europei per "garantire la sicurezza delle manifestazioni sportive vietando l'accesso ai soggetti che hanno manifestato comportamenti violenti, a prescindere da dove questi abbiano manifestato la propria pericolosità".

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