Milano, accoltellano un ragazzo per 'punirlo' per la fidanzata e scappano in bus: tre arresti

Tre ragazzi arrestati per tentato omicidio. Sono stati traditi anche dai video di Atm

I ragazzi sul bus

Per motivi di gelosia, tre giovani avevano organizzato un blitz punitivo nei confronti dell'avversario in 'amore' di uno dei tre. Dopo aver fissato un appuntamento 'trappola' e lo avevano accoltellato. E poi erano fuggiti su un autobus Atm. Sono stati incastrati anche grazie alle immagini del sistema di video sorveglianza del mezzo Atm.

L'arresto del trio è arrivato giovedì mattina. A 24 giorni di distanza dall'attentato, la polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, nei confronti di P.F. 19enne e D.A. 23enne, entrambi italiani, e di H.E. 23enne romeno. Sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, porto ingiustificato di armi ed oggetti atti all'offesa e maltrattamenti in famiglia (il romeno).

VIDEO: i tre complici fuggono in autobus dopo l'agguato

Il tentato omicidio si è consumato intorno alle 21 del 15 giugno scorso, in via Quinto Romano a Milano. Il ferito è un 29enne italiano con precedenti, che era stato aggredito da due uomini. Non solo pugni ma anche una coltellata al fianco, che aveva provocato una lesione al diaframma ed alla milza. Sul posto erano subito arrivate anche le volanti dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, insieme al personale del 118.

La ricostruzione dei fatti e l'omertà anche della vittima

Nei giorni seguenti gli agenti del Commissariato Lorenteggio hanno dato inizio ad una complessa attività di indagine e, sulla base dei primi elementi raccolti, hanno iniziato a ricostruire la dinamica dei fatti per individuare i responsabili del grave gesto. Le indagini si sono dimostrate fin dall'inizio molto complesse, soprattutto per la mancanza di collaborazione sia da parte della stessa vittima che dei suoi familiari, ma i poliziotti sono stati comunque in grado di ricostruire, tassello dopo tassello, la dinamica di quanto accaduto.

Inquadrata la rete di frequentazioni e il trascorso della vittima, l'attenzione degli investigatori si è focalizzata su tre soggetti, tutti noti alle forze dell'ordine per precedenti connessi allo spaccio di stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio. Si è accertato che uno dei tre aggressori, un 23enne romeno, è l'ex fidanzato dell'attuale compagna del 29enne che ha subito l'aggressione e che quest'ultima, lo scorso maggio, era stata vittima di aggressione da parte del cittadino romeno, che ha iniziato a perseguitare lei e l'attuale compagno.

I motivi di gelosia e la fuga in bus

Nel pomeriggio del 15 giugno, al termine l'ennesima scena di gelosia, il 23enne romeno ha quindi organizzato una spedizione punitiva facendo contattare con una scusa la vittima dal suo complice, il 23enne italiano, fissando un incontro nei pressi della sua abitazione in via Quinto Romano. All'appuntamento sono dunque presentati il 23enne romeno e il 19enne italiano. Il primo, stando alla ricostruzione della questura, avrebbe colpito con un pugno in volto la vittima, il secondo gli avrebbe sferrato un fendente al fianco, lasciandolo sanguinante sul posto, per poi allontanarsi entrambi, col terzo complice sarebbe rimasto in disparte, a bordo di un autobus di linea.

Dopo essere così risaliti al movente passionale, gli agenti del Commissariato Lorenteggio hanno ricostruito l'ipotetico percorso effettuato dagli aggressori e, sulla base di alcune testimonianze, hanno visionato le immagini delle telecamere poste all'interno del bus utilizzato dagli aggressori. L'analisi svolta ha così consentito di accertare all'interno del mezzo pubblico, la presenza di tutti e tre i sospettati.

Supportati anche da attività tecniche, gli investigatori hanno riscontrato concreti elementi circa il loro coinvolgimento nel grave evento delittuoso; elementi che hanno consentito, quindi, all'autorità giudiziaria competente di emettere nei confronti delle tre persone un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di armi in concorso, mentre per il solo romeno un ulteriore misura restrittiva per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della ex compagna.

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L'attività è stata effettuata in collaborazione con la Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di San Severo dove il 19enne italiano si trovava al momento della cattura.

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