Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Via Milano

"In provincia di Milano un terreno contaminato e coltivato"

L'interrogazione in regione del M5s: "Un problema ignorato dalle istituzioni"

Carpiano, il terreno contaminato (Cenci-Sena, pubb.)

Una "terra dei fuochi" in Lombardia? Sì, secondo il Movimento 5 Stelle. Si troverebbe a Carpiano, in provincia di Milano, e in parte a Landriano, Pairana e Bascapè, comuni confinanti, in provincia di Pavia. Iolanda Nanni, consigliera regionale del movimento, ha presentato una interrogazione sullo stato di contaminazione da metalli pesanti, diossine e altro, che sarebbe stato certificato dall'Ispra (agenzia ambientale e sanitaria) su dodici ettari di terreni attualmente coltivati.

L'Ispra ha effettuato due monitoraggi: uno, commissionato dalla provincia di Pavia, nel 2007 e uno, commissionato dalla regione, nel 2011. In entrambi i monitoraggi si attesterebbe lo stato di contaminazione oltre i limiti di legge dei terreni in questione, con rischi per la salute e l'ambiente sia verso i comuni confinanti sia per i consumatori, dato che si tratta di terreni coltivati. «La denuncia dell'Ispra è stata sostanzialmente ignorata dalle istituzioni competenti», commenta Nanni.

Nella relazione sul monitoraggio (Cenci-Sena, European Commission, 2011), si legge tra l'altro: «I metalli pesanti analizzati, alcuni dei quali tossici e cancerogenici, hanno una elevata affinità con la sostanza organica, quest’ultima può essere intesa come una barriera biochimica che compartimenta, lega, immobilizza i metalli pesanti limitando e riducendo il passaggio verso la falda acquifera. Tale aspetto, se positivo per l’acqua, non è altrettanto per i prodotti che si coltivano, questi ultimi tenderebbero ad arricchirsi di metalli pesanti. Come bersaglio finale si avrebbe la catena alimentare ad uso umano alterata e danneggiata».

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