Cronaca

Terrorismo: Cellula islamica a Milano, condannate 15 persone

Ieri la Prima Corte d'assise ha condannato 15 persone ritenute terroristi di matrice islamica ad una pena che va dai 6 mesi agli 8 anni di carcere. Assolti altri 10 imputati

Quindici presunti terroristi islamici sono stati condannati ieri a Milano a pene comprese tra i sei mesi e gli otto anni e sei mesi di reclusione. Lo ha deciso la Prima Corte d'assise, che ha assolto altri 10 imputati, nel processo a carico di un gruppo di tunisini, algerini e marocchini accusati di far parte di un'organizzazione con base nel capoluogo lombardo che inviava martiri o attentatori in Iraq e in Afghanistan e faceva proselitismo anche in alcune moschee milanesi.

In particolare, è stato condannato a 8 anni e 6 mesi il tunisino Dridi Sabri, che era accusato di terrorismo internazionale e altri reati, come il favoreggiamento dell' immigrazione clandestina. Stando alle indagini del Pm Nicola Piacente e del procuratore aggiunto Armando Spataro, infatti, il gruppo faceva entrare extracomunitari in Italia prendendo denaro e così finanziando i loro progetti terroristici "in un quadro di jihad globale".

La Corte, presieduta da Luigi Cerqua, ha mantenuto il reato di terrorismo internazionale per sei dei quindici condannati. Per alcuni è caduta l'aggravante della finalità terroristica che era contestata in aggiunta ad altri reati, come il favoreggiamento dell'immigrazione. Dieci persone sono state assolte e alcuni imputati, che erano ancora in carcere, sono stati scarcerati su decisione dei giudici. La presidenza del Consiglio, che si è costituita parte civile, ha ottenuto un risarcimento di 100 mila euro a carico degli imputati.

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