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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Isis, così i terroristi preparavano il martirio: "Grida Allah Akbar e poi fatti esplodere"

A casa di Moutaharrik e della moglie, gli inquirenti hanno trovato anche alcune agende e fogli cartacei scritti in lingua araba. Tra questi c'era il "poema bomba"

Il campione di thai boxe Abderrhaim Moutaharrik e sua moglie Salma Bencharrki nascondevano nella loro casa di Lecco un "pugnale da combattimento" analogo a quelli usati dai combattenti dell'Isis per decapitare gli infedeli. Il particolare emerge dall'annotazione della Digos che i magistrati milanesi dell'antiterrorismo hanno allegato alla richiesta di processo immediato presentata per i quattro presunti terroristi arrestati il 28 aprile scorso.

Il pugnale era occultato "in eccellente stato di conservazione" all'interno di uno zaino nascosto nel vano del letto, sotto il materasso. Un'arma, annotano gli investigatori della Digos di Lecco, "simile a quella brandeggiata da un miliziano del Califfato in prossimità del collo di un persona condannata come 'traditore dello stato islamico' e decapitata", come testimoniano le immagini di un video che lo stesso Moutaharrik aveva memorizzato sul proprio smartphone e che gli era stato inviato da un anonimo interlocutore.

Aspiranti jihadisti arrestati in Lombardia - Foto

A casa di Moutaharrik e della moglie, gli inquirenti hanno trovato anche alcune agende e fogli cartacei scritti in lingua araba. Tra questi c'era il "poema bomba" dedicato espressamente ad "Abderrhaim" con "l'ordine di uccidere gli infedeli". Ad aprire il componimento è proprio l'invito a colpire il nemico con uno "sgozzamento" e, quindi, usando un coltello. "Lo stesso mezzo - scrivono gli investigatori - rinvenuto a casa di Moutaharrik".

IL TESTO DEL POEMA

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