Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Tettamanzi emozionato: "E' stato maestro e servo di Chiesa"

"Mi è difficile parlare. Eppure vorrei in questo momento tentare di essere voce di questa Chiesa di cui il cardinale Carlo Maria è stato, nel nome del Signore, padre, pastore, maestro, servo, intercessore, testimone della verità di Dio e della dignità dell'uomo". Non ha nascosto la sua emozione il cardinale Dionigi Tettamanzi

"Mi è difficile parlare. Eppure vorrei in questo momento tentare di essere voce di questa Chiesa di cui il cardinale Carlo Maria è stato, nel nome del Signore, padre, pastore, maestro, servo, intercessore, testimone della verità di Dio e della dignità dell'uomo". Non ha nascosto la sua emozione il cardinale Dionigi Tettamanzi, intervenendo in Duomo al termine delle esequie del cardinale Carlo Maria Martini.

All'inizio del suo breve discorso, Tettamanzi, che nel 2002 é succeduto a Martini alla guida dell'arcidiocesi di Milano, ha subito spiegato che "mi è difficile dire una parola in questo momento, tante sono le emozioni, tanti i ricordi che si accumulano, tante le voci ascoltate che si sono riversate in questi giorni come un fiume nel mio cuore. Sì, mi è davvero difficile parlare".

"Il cardinale Martini - ha proseguito - mi ha imposto le mani per la consacrazione episcopale. Lui è stato, per me come per tantissimi altri, punto di riferimento per interpretare le divine Scritture, leggere il tempo presente e sognare il futuro, tracciare sentieri per la missione evangelizzatrice della Chiesa in amorosa e obbediente docilità al suo Signore. Il cardinale Martini mi ha accolto come suo successore sulla cattedra di Ambrogio e Carlo consegnandomi il pastorale mentre mi diceva: 'Vedrai quanto sara' pesante!'".

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