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Cronaca Via Giuseppe Ripamonti

I mezzi pesanti pagheranno un ticket per entrare a Milano

Nei prossimi mesi verrà creata una nuova cintura di telecamere che sorveglierà tutte le arterie d'accesso a Milano

Una seconda cintura di telecamere cingerà i confini di Milano. Nei prossimi mesi verranno istituiti venti nuovi "cancelli" per controllare l'ingresso di camion e mezzi pesanti in città. Insomma: Milano vuole usare il pugno duro contro mezzi pesanti o mezzi da cantiere. Secondo il Corriere a Milano circolano circa 25mila mezzi da lavoro, ma molto inquinanti dato che da soli producono il 25% delle polveri sottili.

Il progetto è formalmente partito lo scorso 7 agosto dalla direzione centrale mobilità del comune, in seguito ad una delibera dello scorso mese di giugno, ed è l'atto amministrativo che apre il percorso alla creazione della nuova area a basse emissioni. Con l'autunno partirà la gara d'appalto per comprare le prime telecamere e montarle sulle strade.

Gli occhi elettronici verranno installati lungo le grandi arterie di accesso alla città. In primis saranno istituiti venti varchi, essi saranno molto vicini ai confini di Milano e alle tangenziali. Ma nel suo sviluppo finale il progetto prevede 106 telecamere e "blinderà" ogni via d'accesso alla metropoli.

La prima fase sarà conoscitiva e servirà a conoscere approfonditamente quella frazione di mezzi pesanti che tanto inquina l'aria di Milano: quanti mezzi pesanti circolano, quanto impiegano a spostarsi e per quanto tempo restano in marcia ogni giorno. Non solo, la seconda "cintura" avrà anche un secondo fine: controllare il rispetto dei divieti di circolazione per le auto più inquinanti tra ottobre e aprile. L'evoluzione finale probabilmente sarà la creazione di una area a basse emissioni vera e propria, con tanto di divieti di circolazione o il pagamento di un ticket per i camion. 

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