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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

San Siro, dopo l'incidente al tifoso dell'Atalanta la procura indaga sulla sicurezza

Indagini sui parapetti e i gradini: i pm aprono un fascicolo per lesioni colpose contro ignoti

Aperto un fascicolo per lesioni colpose (contro ignoti) sulla sicurezza del Meazza. L'inchiesta è una specie di "atto dovuto", in seguito all'incidente del 1 ottobre 2019 quando, in occasione della partita di Champions League tra Atalanta e Shakhtar Donetsk, un tifoso atalantino ha subìto una caduta di circa quattro metri mentre era nel settore arancio dello stadio.

L'uomo, un 33enne, secondo quanto riferito dalla questura stava cercando di scavalcare un parapetto per accedere ad un altro settore dello stadio. L'incidente si è verificato prima del fischio d'inizio della partita. Il 33enne è stato poi portato in codice giallo, con alcune ferite, al pronto soccorso del San Carlo.

La procura ha deciso di aprire una inchiesta "a tutto campo" sulla sicurezza, analizzando le condizioni generali dei parapetti di tutti gli anelli e anche gli scalini del terzo. In passato un'altra inchiesta era stata archiviata perché si era ritenuto che, in quella occasione, la caduta fosse principalmente attribuibile alla responsabilità del tifoso caduto. Secondo quanto si apprende, i pubblici ministeri Tiziana Siciliano e Maura Ripamonti avrebbero già effettuato una ispezione presso il Meazza.

Le oscillazioni al terzo anello

Nella primavera del 2019 durante Inter-Atalanta erano state riscontrate oscillazioni anomale al terzo anello dello stadio. I tecnici avevano stabilito che tali oscillazioni non costituivano una fonte di pericolo ma avrebbero potuto ugualmente generare panico per gli spettatori, pertanto il Comune di Milano (proprietario dell'impianto) aveva disposto, per la stagione 2019/2020, la chiusura di sei settori del terzo anello, pari a 2.350 posti.

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