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Repertorio

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Milano, chirurgo toglie stomaco per errore a una paziente: per i giudici fu "vigliacco"

Le motivazioni della sentenza di condanna a due anni

Dopo avere scoperto che la sua paziente non aveva mai sofferto di patologie tumorali, ebbe la "vigliaccheria" di non dirlo né a lei né al marito. Lo si legge nelle motivazioni della sentenza con cui il chirurgo Valerio Ceriani è stato condannato a due anni di reclusione per lesioni colpose gravissime per un intervento sbagliato su una donna di 54 anni alla Multimedica di Sesto San Giovanni. Le motivazioni, firmate dal giudice di Monza Angela Colella, sono state depositate il 27 gennaio. Ceriani dovrà anche versare, in solido con la Multimedica come responsabile civilee, una provvisionale di 300 mila euro alla donna e di 20 mila euro al marito.

La paziente soffriva, in realtà, di ulcera gastrica, ma le venne diagnosticato un tumore maligno allo stomaco. Dopo l'intervento (dell'aprile 2016), perse circa trenta chili in dieci mesi. Secondo le successive indagini, l'équipe medica avrebbe interpretato in modo errato la Egds (esofago-gastro-duodenoscopia) e la Tac, formulando la diagnosi di carcinoma gastrico senza attendere il riscontro della biopsa e asportando poi totalmente l'organo.

Poi, e qui torniamo alle motivazioni della sentenza di condanna, esaminato il referto istologico, per "vigliaccheria" il professionista non ebbe "il coraggio di riferire" alla paziente e al marito "che non aveva mai sofferto di un carcinoma gastrico o altre patologie tumorali". La tenne in pratica all'oscuro.

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