L'auto con targa francese zeppa di hashish: sequestrati 51 chili, arrestato trafficante insospettabile

L'uomo era conosciuto solo per il permesso di soggiorno in Italia ottenuto qualche anno fa

Di lui, le forze dell'ordine italiane non avevano avuto alcuna notizia, se non per il permesso di soggiorno che aveva ottenuto qualche anno fa, per ricongiungimento familiare, visto che i suoi fratelli e sorelle sono cittadini italiani e vivono a Torino. Assolutamente incensurato e specchiato, di lui si conosce soltanto il domicilio a Torino. Il profilo "perfetto" per una persona che trasporta droga da Paese a Paese, "pedina" essenziale di un giro di traffico internazionale. Ed infatti è stato arrestato dopo che nella sua autovettura sono stati trovati 51 chili di hashish di ottima qualità.

La polizia si è imbattuta in lui sabato 22 febbraio, durante un servizio straordinario di perlustrazione del territorio che i commissariati milanesi mettono in atto, periodicamente, proprio per individuare grossi giri di spaccio o di traffico di stupefacenti. Così ha fatto anche il commissariato Lorenteggio, come ha spiegato il vice dirigente Amedeo Carbone. Verso mezzogiorno di sabato gli agenti di una volante hanno incrociato, in via Bagarotti al quartiere Valsesia, una Citroen DS 5 con targa francese e hanno deciso di seguirla.

La vettura vagava per la zona senza una meta apparente. I poliziotti hanno deciso di fermare la Citroen e sottoporla a un serrato controllo. L'uomo alla guida, il marocchino 53enne Bansar E.T., ha subito mostrato, dietro una calma apparente, segni di nervosismo, ad esempio una goccia di sudore gli è scesa dalla fronte: gli agenti hanno quindi optato per un controllo più serrato portando la vettura al commissariato. 

I "nascondigli" nell'auto

Lì, un agente particolarmente esperto di auto ha notato, quasi immediatamente, che il paraurti posteriore era collocato in un modo insolito. E' stato smontato ed è risultato, interamente, una intercapedine con vano in metallo adattata per nascondere l'hashish: ce n'erano 31 confezioni.

Altra droga era stata invece nascosta sotto la carrozzeria, all'interno dei passaruote anteriori: in questo caso, i pacchetti pieni di hashish (21) erano legati con dei fili. La droga nascosta nelle intercapedini era avvolta con del cellophane e nastro adesivo vicino a della polvere al mentolo per evitare, con molta probabilità, i controlli dei cani antidroga.

La Citroen, insomma, era stata "elabarata" con molta cura per creare spazi ove nascondere la droga. E di droga ce n'era tanta, come abbiamo detto: ben 51 chili di hashish, e di ottima qualità, per un valore sitmato in almeno 180 mila euro sul mercato del traffico, che può arrivare a mezzo milione e anche oltre sul dettaglio. All'interno della vettura anche bottiglie di acqua e scatole di biscotti di marca francese: possibile quindi che l'uomo fosse arrivato in giornata da Oltralpe per farvi probabilmente ritorno nel giro di qualche ora. Per Bansar E.T., inevitabilmente, si sono aperte le porte del carcere.

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