Cronaca

Traffico di cani maltrattati e seviziati: 9 indagati

I cani venivano dall'Est europeo, viaggiando per centinaia di km in condizioni precarie. E una volta a Milano, venivano vaccinati per ritardare la comparsa di patologie

Cani seviziati e maltrattati. Sono quelli arrivati nei negozi di Milano e Torino dalla Repubblica Slovacca in condizioni di salute estremamente precarie. Nove persone, a vario titolo, sono finite nel registro degli indagati con le accuse di associazione per delinquere, maltrattamento di animali, truffa, frode in commercio, falso e violazione di normative comunitarie. Tra gli indagati figurano anche due veterinari che avrebbero fornito certificati falsi per l'iscrizione all'anagrafe canina.

  I cani viaggiavano per centinaia di km spesso senza acqua  


I cani dovevano affrontare in condizioni igienico-sanitarie precarie un viaggio di centinaia di chilometri, spesso senza acqua. Poi, una volta in Italia, nei negozi gestiti dagli indagati, venivano sottoposti "a sevizie e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche".

Gli animali dunque subivano "maltrattamenti" e "sofferenze" e, inoltre, non venivano sottoposti a un regolare percorso di vaccinazione contro la rabbia. Spesso, poi, venivano bombardati di vaccini per ritardare l'insorgere delle patologie connesse con il loro stato di salute. In buona parte si tratta di piccoli cani sottratti prematuramente alla madre.  Il pm di Milano, Nicola Balice, parla di un "potenziale pericolo per la sanità pubblica".
 

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