Cronaca

Il tram frena bruscamente, passeggera si ferisce: Atm condannata

L'azienda dei trasporti dovrà risarcire la donna

Un tram sula linea 9 (Repertorio)

Il tram su cui viaggiava ha effettuato una frenata decisamente brusca: e lei, una 80enne, aveva riportato gravi ferite e anche una depressione post traumatica. Ora, dopo sei anni dall'incidente (avvenuto sulla linea 9 nel 2010), grazie anche al Codacons la donna è riuscita a ottenere giustizia: una sentenza (di primo grado) del tribunale di Milano le ha dato ragione e ha obbligato Atm a risarcire il danno.

L'anziana riceverà 8 mila euro dall'azienda di trasporti. Il vettore risponde infatti dei sinistri che colpiscono il viaggiatore «se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno», come recita l'articolo 1681 del codice civile. 

La donna, di fronte al rifiuto di Atm a risarcirla, aveva tentato una soluzione stragiudiziale. Poi aveva intrapreso la via giudiziaria. E ora il giudice ha condannato l'azienda di trasporti. 

In una replica, Atm ci tiene a esplicitare che «in caso di sinistro risarcisce sempre i passeggeri che si infortunano sui suoi mezzi, purché ne sussistano le condizioni». E, ricostruendo la vicenda, spiega che inizialmente la passeggera aveva chiesto 30 mila euro («sproporzionata secondo le perizie rispetto alle effettive conseguenze del fatto»), ridotta poi a 9.500 euro in sede giudiziale (supponendo un danno biologico del 5%) e stabilita dal tribunale a 6.875 più interessi (quindi 8 mila) accertando un danno biologico reale dell'1,5%.

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