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Cronaca

Donna trans manganellata, agenti della Locale denunciati per tortura

L'avvocata che assiste la donna trans ha presentato una denuncia querela in procura a Milano

Sono stati denunciati per tortura gli agenti della polizia locale che hanno manganellato una donna trans in via Sarfatti a Milano (zona Bocconi) nella mattinata di mercoledì 24 maggio.

L'avvocata di Bruna, infatti, ha presentato una querela in procura a Milano per tortura aggravata dalla discriminazione razziale, lesioni aggravate dall'abuso di potere e minacce aggravate. L'esposto è stato depositato alla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano e all'aggiunto Giancarla Serafini, che stanno indagando sul fatto. La querala era necessaria per far progredire l'iter giudiziario. Se Bruna non avesse presentato l'esposto, infatti, la procura sarebbe stata 'costretta' a chiudere l'indagine dichiarando l'improcedibilità, questo perché - con la riforma Cartabia - si tratta di un reato procedibile solo con querela di parte.

Nel frattempo gli agenti, in servizio a Milano da diversi anni, sono stati spostati negli uffici per svolgere servizi interni. Nella giornata di domenica 28 maggio, invece, oltre cento persone hanno dato vita a una manifestazione in solidarietà alla donna transessuale. Tra i cartelli con la scritta 'Trans lives matter' e 'Tocchi una di noi tocchi tutte noi', presente anche Monica Romano, consigliera del comune di Milano e attivista dell'Acet, l'associazione per la cultura e l'etica transgender, tra gli organizzatori della manifestazione.

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