Cronaca Stazione Centrale / Piazza Duca d'Aosta

Per il gelo la porta non si chiude, e il treno fa un'ora di ritardo

In stazione centrale è un disastro: ritardi medi di un'ora. Viaggiare per la Liguria è un dramma: quasi impossibile arrivare. Il Mantova fermo per le porte gelate

Porte che non si chiudono sul Mantova (foto Marelli)

Stazione centrale, ore 18 di mercoledì 1 febbraio. Capita di vedere queste scene: un Vivalto Trenord - treno moderno, nuovo - con le porte che non si chiudono. Cinque, sei uomini - tra cui alcuni agenti di polizia - che a mano cercano di chiudere i portelloni, oberati dal ghiaccio e dal gelo. Dopo un'ora (con il treno che già era arrivato in ritardo) si può ripartire. 

Disagio dovuto alla neve, sì, ma a quanto ci viene riferito dai tanti viaggiatori che sono stati a Milano nel primo giorno di neve dell'anno il Piano Trenord per questa "emergenzina" non ha funzionato granchè. Nonostante un gran dispiego di mezzi per la pulizia delle rotaie (da quanto si legge nei comunicati) i ritardi ci sono stati, eccome. Se la mattina era passata quasi indenne, così non si può dire della sera: quasi tutti i pendolari in stazione centrale a Milano hanno dovuto aspettare decine di minuti per prendere i propri treni. Per intenderci: il tempo medio di percorrenza Piacenza-Milano (solitamente 40 minuti) è stato di due ore. 

Diversa la situazione dei lavoratori della Wagon Lits, in protesta su una torre faro: un "eroe" ha resistito, nonostante la temperatura sottozero, per 

 

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