Frecciarossa deragliato, indagato anche l'amministatore delegato di Alstom: la casa produttrice dello scambio difettoso

L'ad si aggiunge alla azienda Rfi e ai cinque operai manutentori che avevano lavorato allo scambio fino a circa 1 ora prima

Vigili del fuoco al lavoro accanto al Frecciarossa deragliato

C'è un nuovo indagato per il Frecciarossa deragliato vicino a Lodi nelle prime ore del mattino di giovedì 6 febbraio. Dopo i cinque operai che avevano lavorato sui binari fino a un'ora prima dell'incidente, e dopo Rfi (che gestice la rete ferroviaria), ora la procura di Lodi ha iscritto nel registro degli indagati Michele Viale, amministratore delegato di Alstom Ferrovie, la società produttrice del compoente del cambio sospettato di essere difettoso. 

La conferma della difettosità del componente è stata data alla Camera dei Deputati, in audizione alla commissione lavori pubblici, da Marco D'Onofrio, direttore dell'Agenzia nazionale sicurezza ferrovie, spiegando d'averne avuto informazione dalla procura lodigiana la sera precedente.

E mentre Rfi ha sospeso il montaggio di quel componente in altri punti della rete nazionale, i periti hanno "certificato" che il cambio fosse stato sostituito poco prima dell'incidente. Viale risponde di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni colpoose, esattamente come i cinque operai. Inanto, ci vorranno diverse ore per rimuovere integralmente i vagoni incidentati: prima occorrerà terminare di realizzare una piattaforma in cemento per far muovere in sicurezza le gru.
 

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