Trenord, "Nessun rincaro per chi utilizza solo il treno": una bugia, in realtà il mensile aumenta

Il rimborso annunciato dalla Regione si potrà chiedere solo per nove mesi all'anno

Pendolari in una stazione Trenord (foto repertorio)

L'abbonamento del treno sarà più caro con l'entrata in vigore della tariffa integrata, su questo non ci piove perché la matematica non è un'opinione. I rimborsi decisi per i pendolari che utilizzano solo i convogli Trenord, infatti, copriranno "solo" nove mesi e non l'intero anno. Il fatto è stato comunicato da Trenord nel pomeriggio di giovedì attraverso una nota smentendo in parte quello che aveva affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi che il 16 settembre aveva dichiarato: "I meccanismi compensativi, che Trenord renderà noto nei prossimi giorni, andranno a coprire integralmente i rincari".

Perché aumenta il prezzo dell'abbonamento

Dal 15 luglio, come è noto, il biglietto del trasporto urbano milanese è aumentato a 2 euro. In realtà questo è soltanto un piccolo "dettaglio" di un provvedimento di ben più ampio respiro, l'integrazione tariffaria tra mezzi pubblici di diverse compagnie di trasporto nell'area milanese e brianzola. All'integrazione, all'ultimo momento, ha aderito anche Trenord, con i treni che quindi si vanno a "integrare" nella tariffa di trasporto. In pratica, con un biglietto o abbonamento si possono usare i treni e/o i mezzi pubblici.

Trenord inizierà a vendere i nuovi tagliandi a partire dal 1° ottobre, data dalla quale spariranno gli abbonamenti "solo treno", che chiaramente costano meno degli abbonamenti integrati (mentre per chi già usufruiva sia del treno sia dei mezzi pubblici, gli abbonamenti integrati converranno, e anche di parecchio). La notizia che gli abbonamenti "solo treno" verranno cancellati ha fatto infuriare i pendolari, o almeno coloro che non usano anche gli altri mezzi pubblici.

Nuovi abbonamenti integrati: a quanto ammonta il rimborso

Conditio sine qua non per chiedere il rimborso, ovviamente, è quella di non utilizzare gli altri mezzi pubblici ed essere in possesso della tessera "Io viaggio" di Regione Lombardia. Il rimborso che verrà erogato, secondo quanto riferito da Trenord, è equivalente alla differenza fra il vecchio abbonamento ferroviario e il nuovo abbonamento Stibm.

"Il rimborso può essere richiesto solo dai clienti abbonati annuali e mensili che acquisteranno a partire dall’abbonamento di ottobre almeno tre abbonamenti Stibm, esclusa la tariffa Mi1-Mi3, per minimo tre mesi consecutivi fino ad un massimo di nove", ha precisato l'azienda attraverso una nota.

Come chiedere il rimborso

Chiedere il rimborso è un po' macchinoso e servono diversi documenti. "La richiesta di rimborso — spiega Trenord — potrà essere inoltrata tramite una sezione dedicata sul sito di Trenord (attualmente non disponibile, ndr) inserendo i propri dati personali, il certificato di residenza, la copia del documento di identità e della tessera sanitaria, l’autodichiarazione di non utilizzo dei mezzi Tpl del bacino, la certificazione su carta intestata del datore di lavoro oppure l’autocertificazione dell’utente che attesti l’utilizzo dell’abbonamento solo treno e, infine, il proprio Iban per l’accredito del rimborso".

La società ferroviaria fa sapere che "Il rimborso sarà erogato dopo verifica elettronica che gli abbonamenti annuali o mensili siano stati effettivamente utilizzati sulle sole tratte ferroviarie e non su altri operatori del bacino di mobilità. I viaggiatori che decideranno di utilizzare gli abbonamenti anche sui mezzi diversi dal treno, non dovranno inoltrare alcuna altra dichiarazione e decadranno automaticamente dal beneficio richiesto".

Aggiornamento 1° ottobre 2019, Trenord ritratta: "Abbiamo sbagliato comunicato"

Martedì 1° ottobre, dopo l'entrata in vigore della nuova tariffa, Trenord ha fatto sapere che il comunicato con cui aveva reso noto le procedure per il rimborso era sbagliato. Più precisamente l'ufficio stampa ha fatto sapere che il rimborso è previsto per tutti e dodici i mesi e non per "solo" nove mesi come era stato comunicato. Svista o un ritorno sui suoi passi dell'azienda?

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