Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca San Siro / Via Antonio Tolomeo Trivulzio

Trivulzio, chiuse le indagini sulle vendite di immobili di lusso

L'accusa è di turbativa d'asta e truffa per quasi 2 milioni di euro. Notificato l'avviso a 15 persone tra cui alcuni ex amministratori del Pat

Il Trivulzio

Chiusa l'inchiesta sul Pio Albergo Trivulzio: la notifica è stata inviata a quindici persone. I reati ipotizzati sono quelli di abuso d'ufficio, turbativa nella libertà degli incanti e truffa aggravata allo Stato per due milioni di euro. L'inchiesta era stata avviata nel luglio del 2012, un anno dopo quella sugli affitti troppo bassi che aveva scatenato un "terremoto" anche politico.

Il caso riguarda gare di vendita (a prezzi bassi) di immobili di pregio tra il 2007 e il 2010: per gli inquirenti quelle gare sarebbero state truccate. Tra le persone coinvolte figurano l'ex presidente del consiglio d'amministrazione Emilio Trabucchi, l'ex direttore generale Guido Fontana, l'ex direttore del dipartimento tecnico Giovanni Iamele, l'ex assessore regionale alla casa Domenico Zambetti e poi l'ex direttore generale dell'Asl Antonio Mobilia e Carla Vites, moglie dell'ex assessore regionale Antonio Simone.

Agli ex amministratori si contesta di non avere seguito principii di "efficienza, efficacia, economicità e trasparenza", nonché "criteri imprenditoriali" per gestire il patrimonio del Pat. In alcuni casi veniva stipulato (o non veniva revocato) un contratto di locazione così da consentire l'esercizio del diritto di prelazione al locatario, con abbattimento del prezzo.

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