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Ammanco alle casse della Comunità ebraica di Milano

Mancherebbero svariati milioni all'appello. Sotto accusa un ex funzionario, assunto da anni e licenziato (per altri motivi) nel 2013

Scoperto un maxi ammanco alla comunità ebraica di Milano. A farlo sapere è stato Walker Meghnagi, il presidente, in un'assemblea convocata con urgenza. Si parla di alcuni milioni di euro tolti alle casse della comunità. Almeno due, ma non sono ancora stati quantificati del tutto.

Del caso se ne occuperà ora la magistratura. Sotto accusa un funzionario non iscritto alla comunità, che per 38 anni ha lavorato come dipendente fino al grado di direttore amministrativo: l'uomo, S.L., non è più impiegato dal giugno 2013, a seguito di una "spending review" interna, quando ancora nessuno s'era accorto dell'ammanco. Secondo varie fonti, avrebbe già ricevuto un avviso di garanzia per trufffa e, qualche giorno fa, avrebbe anche tentato il suicidio.

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