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Cronaca

Truffa coi bonus: sequestrati 280mln di crediti per interventi su case inesistenti

Nei guai otto persone che avrebbero inventato falsi interventi per l'efficientamento energetico degli edifici

I crediti d'imposta erano fittizi ma avrebbero potuto trasformarsi in soldi veri. Contanti. I lavori per la riqualificazione energetica degli appartamenti, invece, esistevano solo sui documenti presentati all'agenzia delle entrate. Tutto il resto sarebbe stato inventato. Anche la maggior parte degli indirizzi degli immobili.

Per questo nella giornata di martedì 5 dicembre i finanzieri della guardia di finanza hanno sequestrato 284 milioni di crediti d'imposta inesistenti "frutto di una articolata frode" messa in piedi con l'eco bonus. Nei guai otto persone denunciate a vario titolo per accesso abusivo a sistemi informatici, tentata truffa e truffa ai danni dello Stato. Cinque degli indagati sarebbero gli amministratori delle società che avrebbero fintamente ristrutturato gli immobili mentre 3 sarebbero coloro che avrebbero fatto l'accesso abusivo.

Tutto è iniziato con una denuncia presentata alle fiamme gialle da Confidi Systema, vittima per un tentativo di truffa ai loro danni. L'intermediario finanziario, più nel dettaglio, si è trovato nel suo cassetto fiscale crediti d'imposta per un controvalore di circa 50 milioni di euro, già accettati dalla stessa Confidi. Grazie all'esposto le fiamme gialle hanno iniziato a ricostruire la genesi delle agevolazioni fiscali maturate e cedute.

Più nel dettaglio i crediti sarebbero stati caricati sul portale dell'Agenzia delle entrate a fronte di sconti in fattura per un totale di circa 14mila interventi di ristrutturazioni in tutta Italia. Le aziende, tuttavia, sarebbero state "prive di personale e di strutture idonee all'esercizio dell'attività" e "evasori totali", si legge in una nota diramata dal comando provinciale della finanza.

Successivamente i detective fiscali hanno passato al setaccio la documentazione. Su 14mila immobili solo 85 erano reali e "sono comunque risultati estranei ai lavori di ristrutturazione edilizia connessi ai bonus fiscali", hanno puntualizzato dalla finanza.

L'inchiesta è stata portata avanti dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano con la collaborazione con la squadra reati informatici della Procura milanese. Proprio la procura di Milano ha coordinato l'attività degli investigatori.

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