Gli imprenditori, il commercialista e le finte Coop: la maxi truffa da 17 milioni di euro

Scoperto giro di false fatture per 17 milioni di euro. In manette tre persone. I dettagli

Avrebbero creato una serie di Coop false, intestate a persone introvabili. Avrebbero poi usato quelle stesse Coop per emettere fatture destinate al proprio consorzio. E alla fine con quel consorzio avrebbero lavorato tanto, riuscendo a offrire prezzi decisamente più vantaggiosi degli onesti. 

Tre uomini, due imprenditori e un commercialista, sono stati arrestati lunedì mattina dalla guarda di finanza di Sesto San Giovanni in esecuzione di un'ordinanza del Gip del tribunale di Monza perché ritenuti "promotori e organizzatori di un'associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale". 

L'indagine dei militari è partita da un consorzio di Cologno Monzese che forniva lavoratori a numerose imprese della zona. "Dalle investigazioni svolte - scrivono in un comunicato i finanzieri - le Fiamme Gialle hanno scoperto come la collaudata associazione a delinquere, attraverso la gestione di società cooperative consorziate e di società 'cartiere', abbia architettato una frode all’Iva mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture". 

In sostanza, stando alle accuse, gli imprenditori e il commercialista avrebbero assunto i lavoratori attraverso le cooperative - nonostante fossero gestiti direttamente da loro - e avrebbero emesso fatture intestate al consorzio per lavori mai fatti, ignorando il versamento delle imposte. "Con tale sistema il consorzio, pur mostrando apparentemente una situazione contabile regolare, otteneva un illecito e consistente vantaggio dal punto di vista fiscale, grazie alle fatture fittizie ricevute, che gli consentivano di indicare redditi irrisori nelle dichiarazioni annuali e, inoltre, di porsi sul mercato a prezzi altamente concorrenziali rispetto alle aziende che assolvono regolarmente tutti gli obblighi fiscali", sottolineano i finanzieri.

Il giro d'affari stimato, che ha coinvolto otto società e 20 persone, è di circa 17 milioni di euro. Durante il blitz, le fiamme gialle hanno anche messo le mani su soldi e immobili per un valore di 4 milioni di euro, che sono stati sequestrati. 

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