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Repertorio

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Finti sacerdoti vendono ai fedeli pepite d'ottone spacciandole per oro: arrestati

La truffa scoperta dai carabinieri di Garbagnate Milanese

E' partita da Garbagnate Milanese l'indagine che ha permesso ai carabinieri di smascherare due truffatori del Pavese che si fingevano sacerdoti e vendevano pepite d'ottone a ignari fedeli spacciandole per pepite d'oro. Gli arrestati sono un 36enne con qualche precedente e un 57enne incensurato. I due avevano architettato un sistema studiato nei dettagli.

I truffatori fingevano che l'oro in vendita fosse stato donato alla Chiesa, facendo quindi credere ai fedeli che, acquistandolo, avrebbero sostenuto economicamente le attività ecclesiastiche. E avevano preso in affitto un locale limitrofo ad una chiesa di Mortara, senza ovviamente che la parrocchia o altri fossero a conoscenza dell'utilizzo che i due ne facevano.

I carabinieri hanno fermato i due uomini a bordo di un'auto: il 57enne era vestito da sacerdote, l'altro era in abiti civili. All'interno dell'auto sono state trovate pepite d'ottone per due chili, ma anche 17 grammi di oro risultato autentico, oltre a 5.200 euro in contanti contraffatti e un manuale col copione della truffa. Frasi da dire e come dirle. 

I due sono stati arrestati: rispondono di detenzione di banconote false, usurpazione di titoli, ricettazione e porto di oggetti per offendere. 

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