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Sabato, 25 Maggio 2024
La storia

Papà e figlio pagano un Rolex con 30mila euro falsi

Contro i due però, il venditore aveva teso una trappola e ora sono entrambi indagati per truffa

Volevano pagare il Rolex da 30mila euro con banconote da 200 euro false. La truffa, avvenuta il 30 ottobre, è stata sventata dalla polizia locale di Milano. Quella domenica gli agenti del Nucleo reati predatori dei ghisa hanno sventato il colpo contro il venditore di Rolex. Ora i due responsabili, due persone di origine slava, T.D. 40 anni e D.L. 20 anni, sono indagati a piede libero.

Video: tutte le banconote sequestrate

La storia comincia quando la vittima pubblica su un noto sito web svizzero specializzato in orologi di pregio l'annuncio per la vendita di un Rolex modello Tiffany 41 mm al prezzo di 30mila euro. Immediatamente viene contattato da un sedicente collezionista ma le modalità di incontro proposte lo insospettiscono. Pertanto decide di rivolgersi alla locale che, già nell'estate del 2021, aveva seguito le indagini per una truffa - chiamata in gergo ‘rip deal’ - di cui era stato vittima.

Gli agenti del Nucleo reati predatori si accordano con il venditore per seguire lo svolgimento della compravendita, intervenendo in caso di necessità: l'incontro viene fissato presso un bar del centro commerciale 'il Portello', a pochi tavoli di distanza e fuori dal locale c'è anche la Polizia locale. Il compratore arriva puntuale insieme a un'altra persona che, invece di accompagnarlo al bar, resta alla guida dell'auto parcheggiata con il motore acceso. Inizia la trattativa. L’acquirente si presenta come David Goldman e, senza troppi convenevoli, chiede di vedere l'orologio e le garanzie di autenticità e proprietà. Quindi estrae dal sacchetto di un negozio una bustina in tessuto e la porge al venditore, chiedendogli con sollecitudine di consegnare il Rolex e senza dargli il tempo di controllare le banconote da 200 euro.

L'acquisto volge alla conclusione, lo scambio è avvenuto. A questo punto gli agenti seduti al tavolo si qualificano, identificano l'acquirente come T.D., e non certo David Goldman, e alla guida dell'auto il figlio, D.L. Il sacchetto di carta, ancora nelle mani del compratore, contiene 189 banconote da 200 euro ma soltanto due biglietti sono autentici, i restanti 37.400 euro risulteranno falsi. Dagli accertamenti effettuati è emerso che a carico degli indagati vi sono numerosi precedenti per fatti analoghi e reati contro il patrimonio. 

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