Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Truffa dello specchietto ad anziano: arrestato e condannato, ma libero

Un ventunenne, arrestato martedì in flagranza di reato, è stato processato per direttissima: sei mesi di reclusione, ma con pena sospesa

Processato per direttissima

Un anziano settantaduenne lo aveva "incastrato", facendolo arrestare dai carabinieri subito dopo il tentato furto. Un giudice lo ha condannato, processandolo per direttissima. Ma un ventunenne di origini rom, residente un campo nomadi del milanese, non andrà in prigione. 

La pena di sei mesi che il Tribunale di Milano gli ha inflitto per l'accusa di tentata estorsione, infatti, è stata sospesa perché il giovane - pur essendo già noto alle forze dell'ordine - non era mai stato davanti a un giudice. 

Il ventunenne era finito dietro le sbarre martedì scorso, quando aveva tentato la "truffa dello specchietto" ai danni di un settantaduenne di Novate Milanese. In quel caso l'anziano - già truffato una volta - era riuscito a farsi inseguire fin quasi davanti al comando della polizia locale, dove aveva trovato una pattuglia della polizia locale e una dei carabinieri, che avevano arrestato l'uomo.  

Il giovane era stato portato in caserma, identificato e arrestato. Mercoledì mattina, durante il processo per direttissima, lo straniero - racconta il "Corriere della Sera" - ha ammesso le proprie colpe ed è stato condannato a sei mesi di reclusione, con pena sospesa - come prevede la legge - per l'assenza di precedenti condanne, e al pagamento di centocinquanta euro di multa. 

Piccola "ricompensa" per l'anziana vittima, un risarcimento di duecento euro da parte del suo truffatore. 

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