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La maxi truffa da 143 milioni di soldi pubblici: in manette i "re" delle energie rinnovabili

Maxi operazione della finanza in Lombardia e altre regioni del centro Nord. Sei ai domiciliari

Sequestri, manette e perquisizioni. Maxi blitz della guardia di finanza all'alba di mercoledì, quando le fiamme gialle hanno dato esecuzione a undici misure cautelari - 6 arresti domiciliari e 5 obblighi di firma - in un'operazione su una maxi truffa nel settore delle energie rinnovabili. 

Nei guai sono finite 11 persone, tutte accusate dei reati di "associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, false fatturazioni e responsabilità amministrativa degli enti". L'organizzazione criminale - stando a quanto messo nero su bianco dalla Gdf di Pavia - avrebbe frodato negli anni circa 143 milioni di contributi pubblici, "lavorando" proprio nell'ambito delle rinnovabili.

Nel blitz, che ha coinvolto Lombardia, Trentino, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Sardegna e Lazio, sono impegnati più di 200 militari, con il supporto degli elicotteri e dei "cash dog" della finanza, i cani specializzati nel trovare i soldi nascosti. 

Agli indagati, nell'inchiesta coordinata dal pm di Pavia, Mario Venditti, sono anche stati sequestrati conti correnti, auto, quote societarie, terreni e beni per un valore di oltre 140 milioni di euro. 

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