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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

La società milanese, l'ex ministro e la truffa sui guanti anti covid

Sequestrato un milione di euro a un'azienda di Milano. Nei guai anche l'ex ministro Saverio Romano

Lui avrebbe fatto in modo di aprire un canale preferenziale, da sfruttare. L'azienda, usando proprio quel canale, avrebbe piazzato guanti di qualità decisamente inferiori rispetto al contratto. Doppio sequestro della guardia di finanza di Roma, che nelle scorse ore ha messo i sigilli a beni per un milione di euro di un'azienda milanese, che deve rispondere dell'ipotesi di reato di "frode nelle pubbliche forniture" per aver venduto alla protezione civile Sicilia dei guanti anti covid - si legge in una nota della finanza - di "qualità inferiore rispetto alle caratteristiche previste dal contratto stipulato". 

Nello stesso provvedimento è finito anche Saverio Romano, ex ministro delle politiche agricole nel quarto governo Berlusconi, che risponde delle accuse di "traffico d’influenze illecite" a cui sono stati sequestrati 58mila euro. 

Al centro dell’inchiesta, scattata a marzo dello scorso anno, un appalto da 22 milioni di euro per la fornitura di dispositivi anti covid che aveva già portato all’arresto di tre persone. Fra le pieghe delle indagini, ricostruisce PalermoToday, sarebbe emerso proprio il coinvolgimento dell’avvocato ed ex ministro palermitano. "L'attività tecnica - si legge nell'ordinanza - ha evidenziato il quadro relazionale di cui" uno degli arrestati "si avvantaggia nello svolgimento della sua attività di procacciatore di affari per conto della Ent Srl", l'azienda con sede a Milano. Tra quei contatti pare ci fosse proprio Romano.

"Sono consulente della European network dal marzo 2020, con regolare contratto, per mezzo del quale - si era difeso l’ex ministro - ho svolto regolare attività professionale. La fattura citata dagli organi di stampa è del maggio 2020 ed ha in se sia la causale dell'attività medesima sia il riferimento al contratto di consulenza. Ho già esibito alla guardia di finanza, che indaga sui fatti documentati, i necessari e dovuti riscontri. Risulta anche il nome di mia moglie dall'evidenza bancaria poiché il nostro conto corrente è cointestato".

Secondo quanto sostiene l’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Rosalia Affinato, Romano avrebbe agevolato la conclusione del contratto di fornitura e si sarebbe attivato per accelerare il pagamento. "Sono indagato per traffico di influenza - aveva precisato l'ex ministro - e non per frode in commercio. Non ho fatto da mediatore né ho trafficato alcunché". Nelle scorse ore però sono arrivati i decreti di sequestro preventivo per lui e per la società. 

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