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Sabato, 25 Maggio 2024
Cronaca

La maxi truffa dei lavori (mai eseguiti) con i "bonus facciata"

Tre imprese nel mirino della finanza. Sequestrati più di 142mila euro

Cantieri mai aperti, ma soldi intascati e "girati". Lunedì mattina, i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Milano hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo impeditivo nei confronti di - si legge in una nota - "tre soggetti economici, cessionari di indebiti crediti d’imposta, derivanti da false ristrutturazioni edilizie, per un valore di oltre 142 mila euro".

Le aziende sono estranee alla realizzazione della frode in sé, ma avrebbero ricevuto il denaro ricavato proprio dalla truffa. "Il credito cedutogli costituisce 'cosa pertinente' al reato, commesso dai beneficiari originari del bonus e la sua libera disponibilità può di fatto aggravare o protrarre le conseguenze del reato oltre che agevolarne la commissione di altri", rimarcano dalla finanza. 

Gli indagati, che rispondno del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche, in qualità di amministratori di società edili, domiciliati nel legnanese e nell’alto milanese, "attestando di aver eseguito lavori di ristrutturazione edilizia della tipologia bonus facciata 90% e ristrutturazione bonus 50%, di fatto mai eseguiti, hanno indebitamente percepito e, successivamente ceduto a terzi crediti d’imposta inesistenti per oltre 142 mila euro", la ricostruzione degli investigatori. Proprio quei soldi adesso sono stati sequestrati dai militari. 

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