Cronaca Chinatown / Via Paolo Sarpi

Turista sequestrata e violentata nel McDonald's: condannato l'addetto alle pulizie

L'episodio era accaduto il 4 novembre 2019 all'interno del fast food di via Paolo Sarpi

Immagine repertorio

Prima le botte e la violenza, poi l'arresto e infine la condanna. Dovrà scontare cinque anni di carcere il 37enne egiziano che la notte di lunedì 4 novembre 2019 aveva sequestrato, picchiato e violentato una turista russa di 26 anni all'interno del McDonald's tra via Sarpi e via Lomazzo a Milano.

L'inferno della ragazza era iniziato alle 2 del mattino quando, appena arrivata a Milano e dovendo alloggiare con la formula del "couchsurfing" in zona Paolo Sarpi, si era trovata nella necessità di contattare il proprietario di casa. Non avendo internet aveva cercato di collegarsi al wifi del McDonald's che però era chiuso. E proprio in quel frangente l'addetto alle pulizie 37enne si era avvicinato a lei invitandola a entrare dal retro del ristorante e offrendole sia una connessione anche cibo. Ma in pochi attimi l'atteggiamento dell'inserviente si era trasformato.

Il 37enne aveva iniziato a farle delle avances ma davanti a un suo rifiuto l'aveva palpeggiata con forza. Lei aveva cercato di scappare dall'ingresso principale, come testimoniano le telecamere di sicurezza visionate dalla polizia durante le indagini, ma l'uomo l'aveva bloccata e colpita con un violento pugno in faccia. Un colpo che le aveva spaccato il naso. La donna era riuscita a convincerlo a farla andare in bagno, e in quel frangente era riuscita a scappare da una finestra.

Gli agenti dell'Upg della questura sono arrivati al 37enne grazie alle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso. Per lui, incensurato, erano scattate le manette nella giornata di martedì 12 novembre.

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