Cronaca

Ubriaco alla guida, si schianta: trentottenne denunciato e multato, ma assolto dal giudice

L'uomo, difeso dall'avvocato milanese Margherita Manfredi, era stato trovato con un tasso alcolemico di cinque volte sopra il limite consentito. Ma è stato assolto per un cavillo

L'uomo era uscito di strada con la sua auto - Foto repertorio

Le analisi avevano lasciato pochi dubbi. Un tasso alcolemico di 2,42 grammi per litro - quasi cinque volte oltre il limite consentito dalla legge -, e tracce di cocaina - non recenti - nel sangue sembravano sufficienti per dimostrare la sua colpevolezza. Eppure, proprio quelle analisi lo hanno salvato. 

Un trentottenne di Pontirolo, nel bergamasco, è stato assolto dall'accusa di guida in stato d’ebrezza - e dal pagamento della relativa multa di ventimila euro - nonostante il 17 maggio del 2015 fosse stato trovato ubriaco alla guida dopo un incidente a Treviglio. Quella sera, secondo quanto avevano ricostruito i carabinieri, il trentottenne aveva perso il controllo della sua macchina ed era uscito fuori strada, ferendosi lievemente. 

Durante il ricovero all’ospedale di Treviglio, i medici lo avevano sottoposto ad esami del sangue e delle urine dai quali era emerso chiaramente che al momento dello schianto era ubriaco. La difesa dell’avvocato Margherita Manfredi di Milano, però, è riuscita nell’impresa di farlo assolvere. 

Secondo la tesi del legale - tesi pienamente accolta dal pm e dal giudice -, gli esami medici non erano per motivi di cura ma di indagine e quindi il trentottenne doveva essere avvisato dai carabinieri della possibilità di nominare un difensore per quegli accertamenti. Negli atti, effettivamente, non c’è traccia di questo avvertimento e il giudice non ha potuto far altro che assolvere l'uomo. 

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