Debutta il registro delle unioni civili: Paolo e Paolo sono la prima coppia

Si tratta del giornalista, ex consigliere comunale, ex assessore di Torino, Hutter e del suo compagno

Una coppia appena registrata

Debutta martedì 18 settembre il registro delle unioni civili del Comune di Milano. Alle 8.45, al secondo piano dell'Anagrafe di via Larga, la sala dedicata è stracolma. Tutti in attesa della prima coppia. Quanto mai simbolica. I primi a registrarsi sono infatti Paolo Hutter, giornalista, ex consigliere comunale, ex assessore di Torino, nonché officiante dei simbolici matrimoni gay di 20 anni fa in piazza della Scala. Con lui, il suo compagno, Paolo Oddi. Entrambi in giacca blu, la coppia firma il certificato sotto un tripudio di flash. Per siglare, un'enorme penna. 

"L'avremmo voluta arancione (il colore che contraddistinse la campagna elettorale del sindaco Giuliano Pisapia, ndr) ma non l'abbiamo trovata", affermano. "Alla fine sono emozionato, non me lo aspettavo", confessa al termine Oddi. Hutter invece calibra le parole. "Di per sé é un atto minimale, non è l'emozione che avremmo voluto vivere. Oggi è ancora un gesto simbolico", prosegue Hutter, al fianco dell'assessore ai Servizi civici Daniela Benelli, che ha regalato loro un bouquet di fiori, del giornalista Gad Lerner e di numerosi consiglieri della maggioranza di centrosinistra (dalla Pd Marilisa D'Amico, che ha stilato la delibera sul registro a Luca Gibillini di Sel). 

"Oggi questa è un decimo di una vera unione, quello che vogliamo, una legge nazionale sui matrimoni omosessuali, non è ancora realtà. Ma è un cambiamento simbolico importante, anche se nullo dal punto di vista del cambiamento dei diritti". Stesso discorso sui benefici del certificato, su cui non ha risparmiato una critica per il costo (circa 15 euro). "L'utilità pratica devo ancora capirla". E mentre nella sala proseguivano le unioni - 18 gli appuntamenti fissati per questa prima giornata, di cui 4 coppie gay - Hutter e Oddi (unione civile numero '00001' del Comune di Milano), insieme ad amici e attivisti di Arcigay, si sono diretti in piazza Scala ad affiggere una targa ai lucchetti sotto la statua di Lçeonardo da Vinci per ricordare la loro attesa per una legge nazionale e ricordare quei 10 matrimoni simbolici del 1992.

Tra le coppie che si sono registrati nella prima mattinata c’è anche al figlia di vecchioni, Francesca con la compagna Alessandra Brogno.
 

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