Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca San Siro / Via Ippodromo

Il misterioso raid di sangue a Milano: uomo massacrato di botte e chiuso nel box

L'aggressione nel pomeriggio di martedì: è caccia a due uomini. La vittima ha parlato di un tentativo di rapina

Il blitz nel condominio, in pieno pomeriggio. I colpi, tanti, violenti. Poi la saracinesca chiusa dietro le spalle e la fuga. Misteriosa aggressione martedì in un condominio di via Ippodromo a Milano, in zona San Siro, a due passi dallo stadio Meazza, dove un uomo di 36 anni - che vive proprio in quel palazzo - è stato massacrato di botte da due uomini poi fuggiti. 

L'allarme è scattato verso le 16.30, quando uno dei residenti è sceso al piano dei garage e ha visto due persone entrare in uno dei box per poi sentire, pochi secondi dopo, delle urla e delle richieste d'aiuto. Così, lo stesso residente ha raggiunto il custode dello stabile e insieme hanno telefonato al 112 prima di tornare sul luogo del pestaggio. 

Una volta lì, i due hanno trovato la "porta" del box chiusa e sono riusciti ad aprirla soltanto dopo qualche minuto, allertando anche la compagna della vittima. Il 36enne aveva il volto completamente tumefatto, tanto che è finito in codice giallo al pronto soccorso del San Carlo, dove gli sarebbero state diagnosticate delle fratture al volto. Ai carabinieri del Radiomobile intervenuti sul posto, l'uomo - che ha precedenti di polizia per droga e usura - ha spiegato che i due avevano cercato di portargli via una collanina in oro ma il suo racconto non è sembrato del tutto credibile, soprattutto per la violenza e la ferocia del raid, che è parso in tutto e per tutto una spedizione punitiva. 

Gli aggressori sono stati descritti come due uomini tra i 25 e i 35 anni, entrambi vestiti di nero, con il volto coperto da un casco integrale ed entrambi con dei guanti da palestra indossati, un altro dettaglio che lascia pensare che il pestaggio non fosse casuale. E c'è un'altra chiamata alle forze dell'ordine di qualche ora prima che potrebbe essere collegata al blitz. Verso le 14, infatti, qualcuno dal palazzo aveva segnalato una macchina grigia ferma fuori dall'edificio dal mattino con due uomini a bordo, verosimilmente in attesa di qualcuno. Quella stessa vettura, che si era allontanata qualche minuto dopo, aveva poi fatto ritorno in via Ippodromo verso le 16. Meno di mezz'ora prima che esplodesse la violenza. 

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