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Un centro estetico verrà processato

Un centro estetico verrà processato

Ustioni dopo la luce pulsata: processo per un centro estetico

Ospedale e chirurgo plastico per curare ustioni, vesciche e piaghe dopo la seduta di epilazione: l'accusa per la titolare del centro è di lesioni aggravate

Ustioni di primo e secondo grado per una seduta di fotoepilazione: è successo a Trezzano sul Naviglio a una donna di 48 anni. Come riferisce "Repubblica", la donna si era sottoposta a una seduta della particolare procedura che, agendo con i raggi di luce, elimina i peli e rallenta anche la loro crescita. Ma la 48enne ha dovuto ricorrere alle cure in ospedale e poi a quelle del chirurgo plastico perché il trattamento (che aveva iniziato nel maggio 2012) le aveva appunto procurato ustioni alle gambe, piaghe e ferite.

Ora si sono chiuse le indagini: il pm chiederà a breve il processo per la titolare del centro estetico, con l'accusa di lesioni aggravate: la titolare infatti - sempre secondo quanto riporta "Repubblica" - avrebbe provocato "lesioni superficiali e profonde" e causato un "periodo di malattia superiore a quaranta giorni". Inoltre non avrebbe dato alla paziente tutte le necessarie informazioni sul trattamento, comprese le controindicazioni.

E ancora, non avrebbe eseguito correttamente la fotoepilazione, ad esempio regolando la luce e il filtro a seconda delle zone del corpo. Questo secondo l'accusa. La donna era stata costretta a recarsi al San Paolo, al pronto soccorso, dove le avevano somministrato antibatterici per curare l'ustione e le vesciche. Infine si era recata alla San Pio X per la chirurgia plastica.

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