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Galleria, arriva Versace al posto dell'Argenteria Bernasconi

Sparisce dall'Ottagono la storica insegna presente dagli anni '30: lo stilista verserà al comune più del doppio e resturerà (insieme a Prada) le facciate interne

Un altro stilista entra in Galleria Vittorio Emanuele: è la "griffe" Versace, che occuperà gli spazi dell'argenteria Bernasconi. Versace acquisirà il negozio di 255 metri quadri che dà sull'Ottagono e verserà al comune di Milano un canone d'affitto di 2 milioni e 871 mila euro, più del doppio del canone pagato ora da Bernasconi.

Ma c'è di più: Versace e Prada contribuiranno economicamente al restauro della galleria entro l'esposizione universale del 2015. In particolare, pagheranno il recupero delle facciate interne: le due 'griffe' verseranno per i lavori circa tre milioni di euro, a cui si aggiungerà il milione e mezzo messo sul piatto dal comune. Durante il giorno (come ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza) i lavori interesseranno le parti alte, per non interferire con i negozi, mentre di notte saranno fatti alle parti basse.

Novità anche per Prada, che - attraverso un accordo con Feltrinelli e il comune - col negozio che ha preso il posto di McDonald's occuperà anche due luci e un ammezzato oggi di Ricordi Mediastore. A Feltrinelli rimarrà una vetrina. L'operazione costa a Prada 6 milioni e mezzo (che verserà a Feltrinelli) e un canone annuale di affitto al comune di quasi 3 milioni di euro, più del doppio di quanto oggi Feltrinelli versa al comune.

La storia di Bernasconi inizia nel 1872 in via Speronari quando Ernesto apre un laboratorio di argenteria. La moglie Ginevra prosegue l'attività e decide di aprire una rivendita diretta. Il primo negozio della galleria "nasce" nel 1910, mentre l'azienda diventa "fornitore della Real Casa", quindi dei Savoia, nel 1924.

E' degli anni '30 l'apertura del negozio sull'Ottagono, che ancora oggi conserva gli arredi originali scelti da Ginevra in persona. Dopo la seconda guerra mondiale il negozio sull'Ottagono rimarrà l'unico del marchio. Dal 2000 è la quarta generazione della famiglia a occuparsi del negozio e della produzione. Nel 2009 all'azienda viene dato il riconoscimento di Insegna Storica e di Tradizione, che la regione assegna agli esercizi commerciali che hanno mantenuto per almeno 50 anni la medesima gestione e insegna nella stessa sede.

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