Cronaca Porta Ticinese / Via Giacomo Antonini

Via Antonini, gli salva la vita proteggendolo con l'auto

Alle 4 di questa mattina un ragazzo ha soccorso un uomo ubriaco collassato per terra, facendogli da scudo con la propria auto fino all'arrivo dei soccorsi. ha evitato che altre auto lo investissero con il buio

In mezzo alla strada c’è il corpo di un uomo. Un uomo sdraiato, fermo sotto la luce dei lampioni. È morto? È ferito? È svenuto? No, è soltanto ubriaco. E al suo fianco c’è una bottiglia di birra vuota. Una fra le tante che ha bevuto prima di cadere esausto sull’asfalto, in una notte di inizio primavera.

Sono quasi le 4 in via Antonini, periferia sud della città, non lontano dalla Bocconi. Alla guida di una Lancia Y, un giovane di 25 anni sta guidando verso via Ripamonti. Quand’ecco, lì in fondo, nota la sagoma di una persona al centro della carreggiata. “Sembrava privo di vita”, dirà al 118. Allarmato, il ragazzo ferma l’auto, che parcheggia di traverso per proteggere quel corpo immobile dalle altre macchine in arrivo. Si avvicina e vede che è un uomo di una trentina d’anni. Trentadue, si saprà poi. Sulle faccia e sulle mani ha qualche taglio. Però respira. È vivo. Si è preso soltanto una sbronza colossale. Si è ferito cadendo a peso morto. Accanto a lui, tra i cocci di vetro, c’è una bottiglia di birra vuota. La Croce bianca arriva di lì a poco e lo trasporta al San Paolo, in codice verde.

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