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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Il video

Il maiale, che stava bene, ucciso e trascinato via dai veterinari

L'episodio il 20 settembre in un rifugio di animali recuperati. L'operazione dovuta a un'ordinanza per evitare il diffondersi della peste suina. Il video (straziante) diffuso dagli animalisti

Ha raggiunto 40mila firme in pochi giorni una petizione online, lanciata su Change.org, per chiedere giustizia sull'uccisione di 9 maiali del rifugio Cuori Liberi di Sairano, frazione di Siziano in provincia di Pavia. Intanto gli animalisti hanno diffuso un video girato da loro in quell'occasione, lo scorso 20 settembre, in cui si vedono poliziotti e sanitari dell'Ats pavese "a caccia" di un maiale da sopprimere.

La petizione chiede non solo che si puniscano coloro che hanno scelto e applicato il protocollo dell'eliminazione dei capi (alcuni dei quali avevano contratto la peste suina africana), ma anche che si indaghi sulla colluttazione avvenuta tra alcuni attivisti, presenti in loco, e le forze dell'ordine, arrivate in tenuta antisommossa.

Il video: maiale ucciso e gettato nel camion rifiuti

Intanto la Rete dei Santuari di animali liberi ha diffuso un video girato il 20 settembre da un attivista di Essere Animali presso il rifugio di Sairano, che documentano la morte del maialino Pumba a opera dei veterinari dell'Ats di Pavia. "Il video mostra le immagini strazianti di Pumba, un maialino di 5 anni in perfetta salute che, all'arrivo dei veterinari, scodinzola credendo di trovarsi con persone amiche, come quelle che di solito frequentano il rifugio, ma, appena intuisce il pericolo, inizia a indietreggiare", commenta Sara D'Angelo della Rete dei Santuari.

Cercando un riparo sicuro, il maialino si rifugia nella sua casetta, che però si trasforma in trappola. Alla fine del video i veterinari trascinano (tirandolo con una corda) il corpo senza vita di Pumba, che viene poi gettato sulla ruspa e in seguito in un camion di rifiuti. Nel video (che non mostriamo) si sente anche l'urlo del maiale: "Un suono di puro terrore che si imprime nella mente come un chiodo", spiega D'Angelo.

"Poteva essere evitato"

"Siamo convinti che tutto quello che mostra il video poteva essere evitato e andava evitato", dichiarano gli attivisti che hanno pubblicato il video: "E, a chi sostiene che i nostri amici fossero già morenti quando sono stati uccisi, mostriamo che la realtà è ben diversa. La morte di Pumba, Dorothy e di tutti gli altri non è stata una pietosa eutanasia, ma una morte piena di paura e dolore".

E per sabato 7 ottobre è in programma a Milano, nel primo pomeriggio (alle 14), un corteo nazionale, il cui slogan principale è 'Giù le mani dai santuari'.

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