Cassano (Milano), rapper gira video tra pistole, mazze e assembramenti: 11 giovani nei guai

I carabinieri hanno denunciato il rapper Avlas 20062 per vilipendio alle forze dell'ordine

Hanno mazze e pistole. Sono una trentina, più un cane, forse un rottweiler, e uno scooter che come da copione a un certo punto qualcuno fa impennare. Quasi tutti indossano giubbotti neri. Dopo una breve intro strumentale, uno di loro, il rapper Avlas 20062, comincia a cantare mentre gli altri intorno fanno da comparse. 

Sesso Reggio Emilia, dati Istat-2

Sono le scene di un video clip caricato su Youtube il 12 dicembre. Ritmo rap con un testo discutibile, tanto che l'autore della canzone è stato deferito in stato di libertà per vilipendio delle forze armate. Oltre ad essersi beccato una segnalazione alla prefettura di Milano per il possesso per uso personale di 1,6 grammi di marijuana.

Tuttavia Avlas 20062, un 19enne di Cassano D'Adda (Milano), non è stato l'unico a finire nell'elenco dei denunciati per quel video girato proprio a Cassano, nella piazza Giuseppe Perrucchetti. Insieme a lui altri ragazzi, tre albanesi e due magrebini, sono stati deferiti in stato di libertà per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

Così come ci sono state undici sanzioni amministrative ai sensi dell'ultimo Dpcm del Governo Conte, quello del 3 dicembre 2020. Si tratta di ragazzi tra i 19 e i 28 anni, tutti della zona. Sono colpevoli di aver violato il divieto di assembramento e l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie all'aperto, visto che il video - promosso anche su Instagram - è stato girato di recente.

Avlas rapper con le pistole di Cassano D'Adda-2

A dare la notizia dei provvedimenti è il comando provinciale dei carabinieri di Milano. Gli stessi che nella mattinata di martedì 15 dicembre hanno eseguito le misure, tra Cassano e Fara Gera D'Adda, dove vivono i giovani coinvolti. E poco importa se c'è il sospetto che le pistole fossero giocattolo o scacciacani - visto che nel video un ragazzo esplode un colpo in aria - anche se durante la perquisizione domiciliare nei confronti dei cinque stranieri denunciati non sono state trovate. I militari hanno rinvenuto e sequestrato, invece, due mazze da baseball e un bastone telescopico 'sfolla gente'.

Anche parte delle perquisizioni dei carabinieri sono finite in rete tra le stories su Instagram del rapper in un breve video a casa di uno dei ragazzi. "Stamattina alle 7 - scrive - mi sono entrati in casa con il mandato di perquisizione per cercare se avessi armi illegali, svegliando me e i miei genitori. Mi sono entrati in casa in otto carabinieri armati di pistole e mitra, ribaltandomi tutta casa. Non trovando nulla alla fine. Tutto questo per un video musicale. Questo è lo Stato italiano".

"Cosa volevate trovare? Kalashnikov? Ak47? Questo - scrive in un'altra scheda sempre su Instagram uno dei coinvolti - è il risultato di un paese governato da vecchi e con leggi più vecchie di loro". I guai per i partecipanti al video clip potrebbero comunque non finire lì. I carabinieri stanno, infatti, cercando di identificare gli altri partecipanti alla produzione. Intanto le immagini registrate, ancora visibili su Youtube, hanno già superato le 15mila visualizzazioni nel giro di tre giorni. 

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