Cronaca

Acido, ecco i video sadici della coppia: Alex “obbliga” Martina Levato a bere la sua pipì

Martedì in aula, durante il processo, sono stati mostrati alcuni video di Martina e Alex. Nelle immagini si vede il broker che dà alla compagna una bottiglia con una “bella pisciata”

Un passaggio dei video mostrati in aula

“Sadismo puro”. Non è riuscito a trovare altre parole, il pm Marcello Musso, dopo aver visto i video con le “imprese” di Alex Boettcher, il broker e fidanzato di Martina Levato sotto processo per le due aggressioni con l’acido a Stefano Savi e Giuliano Carpanelli, che sono già costate alla sua compagna sedici anni di prigione

Boettcher, che è già stato condannato a quattordici anni proprio insieme a Martina per l’aggressione a Pietro Barbini, ha deciso di difendersi - in questo secondo processo - con il rito ordinario e martedì è apparso in aula davanti ad avvocati e magistrati per dire la sua. 

Dopo aver accusato il padre di Pietro Barbini, che vorrebbe “farmi più male possibile”, Alex ha dovuto convincere il pm di essere un “ragazzo un po’ bastardello, ma non violento”. 

In aula, infatti, sono stati mostrati alcuni video di Martina e del broker, che hanno scioccato - e non poco - magistrati e giudici. In uno dei filmati, prodotto dall’avvocato Tosoni, legale di Giuliano Carparelli, si vede Martina Levato che beve da una bottiglia di plastica contenente quella che lo stesso Alexander definisce “una bella pisciata”. La ragazza si lamenta - “è ancora calda” - ma poi beve. Dopo le immagini, Boettcher si è difeso spiegando che “non era urina, ma solo un gioco”. 

VIDEO - Martina beve la pipì, Alex le incide una lettera sulla coscia

foto video alex martina-2

Poco dopo, però, in aula è stato proiettato un secondo filmato: un video in cui si vede Alex che, con un bisturi, incidente l’iniziale del suo nome sull’interno coscia della compagna. A chiudere le prove ci ha pensato un video in cui il broker uccide una gallina a mani nude, tirandole il collo fino a staccarlo. 

Proprio al termine della proiezione, il pm Marcello Musso si è lasciato andare ad un secco: “Questo è sadismo puro”. Interrogato, invece, Alex ha solo saputo spiegare che non si trattava di un tipo di addestramento perché “l’unico scopo era quello di mangiarla”. 

Lo stesso Alex ha poi spiegato che la notte del 2 novembre 2014, quando

Stefano Savi venne sfregiato con l’acido, “ero a casa mia in Viale Campania. Non so perché il mio cellulare venne agganciato dalla cella vicina alla casa di Andrea Magnani intorno alle 4.30 del mattino. Probabilmente a quell'ora ero all'Ortomercato, lo facevo spesso perché c'era un amico che mi vendeva grandi quantità di frutta e verdura prima dell'apertura del mercato ortofrutticolo”. 

A sostegno delle sue parole, il broker ha raccontato alcuni dettagli, sperando di convincere gli inquirenti: “Posseggo un frigorifero molto capiente - ha detto - e così acquisto grossi quantitativi di mirtilli, lamponi e more". 

La linea scelta da Alex, insomma, è sempre la stessa: negare. “Martina ha escluso ogni mia responsabilità - ha ricordato al pm che gli chiedeva conto delle aggressioni -. Ha ammesso di essere stata lei insieme a Magnani ad aggredire Pietro Barbini e Giuliano Carparelli”. E ancora, sicuro: "Non ho mai comprato acido”. 

E a chi gli ha ricordato che nel suo loft in via Alessi, zona Navigli, la polizia aveva sequestrato acido muriatico e soda caustica, Boettcher ha spiegato che l’acido "serviva per pulire i pavimenti dell'appartamento che era stato da poco liberato dall'inquilino che lo aveva preso in affitto”. Con la soda, invece, "sgorgavo i lavandini".

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