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Arrestato agente di polizia locale: chiedeva soldi alle prostitute

L'uomo era pagato per "stare zitto" e non fare le sanzioni previste dall'ordinanza sindacale

Lunedì mattina i carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno dato esecuzione ad una misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Lodi, arrestando un agente della polizia locale di Carpiano, nel Milanese, che si sarebbe reso responsabile di concussione. 

L’indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica lodigiano, Vincenzo Russo, è partita dalle convergenti dichiarazioni rese da giovani prostitute slave, nell’ambito di altre attività investigative svolte dai carabinieri di Milano e relative ad una serie di episodi di violenza sessuale di cui erano rimaste vittime.

Le donne hanno riferito di essere state più volte fermate da un “vigile” (che si muoveva con un furgone di servizio e la divisa d'ordinanza) a bordo delle auto dei loro occasionali clienti e che costoro, al fine di evitare la sanzione pecuniaria prevista dall'ordinanza comunale (500 euro), lo avrebbero pagato "per il silenzio" e per non fare "la multa".

Sarebbero stati accertati tre casi dove i clienti avrebbero pagato all'uomo circa 100 euro.  

Le attività svolte hanno consentito di documentare decine di episodi concussivi che si sarebbero verificati tra il mese di aprile e di maggio 2013. L'agente di polizia locale è ai domiciliari. 

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