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Aiutò il rom che uccise il vigile: condannato ma non va in carcere (se risarcisce)

La condanna a due anni e sei mesi con le attenuanti generiche: aiutò l'investitore (all'epoca minorenne) a occultare l'auto in mezzo alle altre nel parcheggio

Era accusato di favoreggiamento per avere aiutato il nomade Remi Nikolic a "pulire" la scena del crimine dopo che questi aveva investito e ucciso, con un grosso suv, il vigile urbano Niccolò Savarino. E' stato condannato ma con la sospensione condizionale, scelta che non è stata gradita dai colleghi e familiari di Savarino, presenti in aula. La richiesta formulata dal pm era di tre anni e nove mesi di prigione.

Ora Milos Stizanin è stato condannato a due anni e sei mesi. Lo ha sentenziato il giudice penale Oscar Magi. Confermata quindi l'accusa: Stizanin è stato ritenuto colpevole di avere aiutato Nikolic (minorenne all'epoca dei fatti, nel gennaio 2012) a disincagliare dal suv la bicicletta dell'agente di polizia locale e poi a parcheggiare il suv tra le auto in sosta nel parcheggio dell'investimento mortale.

Concesse però a Stizanin le attenuanti generiche e anche la sospensione condizionale della pena, sempre che risarcisca le parti civili. In particolare, dovrebbe pagare 15 mila euro al comune di Milano e 35 mila euro al fratello di Niccolò Savarino.

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