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Cronaca

Vigile ucciso, il pm chiede 3 anni e 9 mesi per il complice

Aiutò il rom Remi Nikolic a parcheggiare l'auto nascondendola tra altre: estradato ad agosto, da pochi giorni è ai domiciliari

Aiutò a scappare il giovane rom Remi Nikolic, che aveva travolto il vigile urbano Niccolò Savarino a bordo di un suv. Questa l'accusa per un 20enne, S., sotto processo per favoreggiamento. Il pm ha chiesto per lui tre anni e nove mesi di reclusione. Secondo l'accusa, S., questa l'iniziale, subito dopo l'investimento mortale avrebbe disincagliato la bicicletta del vigile urbano, rimasta incastrata nel suv, e poi avrebbe aiutato Remi Nikolic a parcheggiare il mezzo tra altre automobili per celarlo.

Il pm è stato molto duro nella sua requisitoria. Ha sottolineato che S. è rimasto latitante fino all'agosto 2013 (da pochi giorni gli sono stati concessi i domiciliari). E ha citato le immagini di sorveglianza che dimostrerebbero la freddezza con cui ha appunto aiutato Remi a parcheggiare la vettura. "Impossibile - ha sottolineato il pm - che non si fosse accorto dell'investimento", cosa invece da S. sostenuta in aula di tribunale. Il comune di Milano si è costituito parte civile, così come i familiari del vigile ucciso.

A Remi Nikolic la sezione minorile della corte d'appello ha comminato una condanna a oltre nove anni, rispetto ai quindici del processo di primo grado.

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