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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Multe scomparse nel nulla, indagati per truffa tre vigili milanesi

Indagati per corruzione, abuso d'ufficio e truffa tre agenti di polizia locale che, secondo le accuse, avrebbero fatto sparire multe e sanzioni "dietro lauti compensi". Perquisite le loro case

Indagati a vario titolo per corruzione, abuso d'ufficio, truffa e falso ideologico. Non è stata una bella giornata, martedì 15 febbraio, per tre vigili della polizia locale di Milano, a cui sono stati recapitati gli avvisi di garanzia. Si tratta di Damiano B. (52 anni), Giulio B. (42) e Danilo L. (62). I loro uffici e le loro case sono state perquisite: portati via dagli inquirenti computer, chiavette Usb, perfino contanti. 

MULTE SCOMPARSE - Secondo quanto scrive l'accusa, i tre, in cambio di soldi, erano soliti far sparire multe e contravvenzioni di conoscenti e amici. "Dietro compenso di denaro - l'accusa ritiene il 30% del valore del verbale che i privati avrebbero dovuto pagare alle casse di Milano - avrebbero inserito fuori termine nel sistema informatico - scrive il Corsera - dei vigili decine e decine di ricorsi degli amici che poi si sarebbero in qualche modo smarriti nel dedalo dell'iter burocratico fino ad evaporare completamente".

L'INCHIESTA - Questo è un filone dell’inchiesta sui pass falsi che conta ormai più di 100 indagati tra cui alcuni agenti della polizia locale. Fu avviata nel luglio 2009 su indagine interna del Comando e seguita dall’allora vice comandante Tullio Mastrangelo che informò direttamente la procura. L’ulteriore filone di indagine, che si è poi aperto, e che riguarda abusi d’ufficio sulle notifica delle contravvenzioni, è seguita dal medesimo sostituto procuratore e affiancato sempre da Tullio Mastrangelo, oggi in veste di comandante, supportato dalla sezione di polizia giudiziaria dei vigili di Milano.

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