menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'inaugurazione della casa dopo la confisca

L'inaugurazione della casa dopo la confisca

Villa confiscata alla 'ndrangheta a Buccinasco, il boss dei Papalia fa causa al comune e al sindaco

"Papalia non si è mai pentito e non ha mai chiesto scusa ai parenti delle vittime", scrive il primo cittadino Rino Pruiti

Dopo che la sua villetta è stata confiscata e trasformata in una struttura per minori, il boss 'ndranghetista Rocco Papalia ha fatto causa al comune di Buccinasco e al sindaco Rino Pruiti. Al centro della contesa l'uso del cortile della palazzina in cui abita, dove a lui e alla moglie lo Stato ha confiscato due appartamenti, un box e una taverna. Ad annunciare la vicenda lo stesso primo cittadino di Buccinasco. 

Dopo 26 anni di carcere e un periodo in una casa lavoro in Abruzzo, scrive Pruiti, "invece di chiedere scusa e di pentirsi, invece di chiedere il perdono ai parenti delle sue vittime, appena tornato, una volta riaperti i tribunali dopo la pandemia, ha fatto causa civile al comune di Buccinasco e a me, perché vuole l’uso del cortile dove ci sono i box confiscati dallo Stato e dati in uso al comune (li usiamo come magazzino)".

"Naturalmente - continua il sindaco - lui e la sua signora, non se ne farebbero nulla di questi 4 metri quadrati di cortile cementato, non si può sostare lì né fare nessuna attività condominiale, evidentemente il loro scopo è un altro: continuare la sfida allo stato e contrastare l’azione culturale e sociale che in quel luogo stiamo svolgendo dal 2015. Vogliono cancellare quel confine che è costato tanto sangue e dolore e fatica di persone oneste".

"La prima udienza è fissata per il 15 novembre  . conclude Pruiti - la Giunta ha subito nominato un legale e ci opporremo con qualsiasi mezzo lecito a questa richiesta indecente. L'agenzia per i beni confiscati del nord Italia, tramite il suo Presidente Roberto Giarola, mi ha assicurato la sua piena collaborazione, informerò la Prefettura di Milano e il ministero degli Interni. Chiedo a tutta la città di sostenere le iniziative che la mia amministrazione metterà in campo".

"Non è la prima volta che il sindaco e la cittadinanza si trovano a subire l'affronto di questo personaggio - hanno commentato in una nota la segretaria de Pd metropolitano di Milano, Silvia Roggiani e e la presidente dell'Assemblea Rosa Palone -, non sarà l'ennesima minaccia a intimorire un bravo amministratore. Siamo con il sindaco Pruiti, a difesa della legalità, contro ogni forma di prevaricazione da parte della criminalità organizzata".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona rossa: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento