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Violenza sessuale: Genovese in carcere anche per abusi a Ibiza

L'imprenditore, già in carcere per la violenza sessuale a Terrazza Sentimento, è accusato di altre molestie ai danni di diverse giovani

E' già in carcere per la violenza sessuale consumata a Terrazza Sentimento ai danni di una 18enne nel mese di ottobre 2020: giovedì 25 febbraio il gip di Milano Tommaso Perna ha disposto il carcere per l'imprenditore Alberto Genovese anche per un altro episodio di violenza sessuale, avvenuto il 10 luglio 2020 a Villa Lolita, a Ibiza: si tratta dell'episodio per il quale è indagata anche Sara, l'ex fidanzata dell'imprenditore, per presunta complicità.

Terrazza Sentimento, parla la vittima: «Avevo paura di morire»

L'integrazione della misura cautelare è stata comminata dal gip per gravi indizi di reato: dalle indagini è emerso che Genovese avrebbe sottoposto la vittima (una 23enne) a ripetuti atti di violenza sessuale per almeno quattro ore, nella notte tra il 9 e il 10 luglio; secondo il gip, la giovane era stata posta in una condizione semi-incosciente proprio dall'imprenditore, per cui il fatto che non si ricordi i dettagli di quanto avvenuto non scalfisce l'impianto d'accusa. In quella circostanza, la vittima ha riferito di ricordarsi di non essersi sentita bene e di essere stata portata fuori dalla camera con l'aiuto anche dell'ex fidanzata di Genovese. 

L'imprenditore è accusato anche di altri sette episodi di violenza. Il primo riguarda un altro episodio ai danni della stessa 23enne a Milano a giugno, prima dunque del fatto a Villa Lolita: in questo caso, il gip ha ritenuto che non vi fossero estremi per l'abuso visto che l'approccio sessuale di Genovese non sarebbe proseguito dopo il rifiuto da parte della ragazza.

Gli altri sei casi riguardano due ragazze di 20 e 22 anni che, di recente, hanno parlato di quanto avvenuto anche sui mass media. La 20enne avrebbe subito cinque abusi a Milano tra il mese di marzo del 2019 e il mese di novembre del 2020, la 22enne avrebbe invece subito l'abuso sempre nel mese di luglio 2020 a Ibiza, ma il gip avrebbe rilevato alcune contraddizioni nelle testimonianze delle due ragazze e quindi non avrebbe ritenuto di comminare la custodia in carcere anche per questi episodi.

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