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"Sesso indiscriminato tra consenzienti", ma per i giudici stuprò le sue vittime

Resta in carcere il "santone" di origini danesi arrestato a Trezzano sul Naviglio a novembre

Il "santone" di origine danese Ulrik Andersen stuprò una donna "vulnerabile perché malata", per cui "sussistono le esigenze cautelari": tradotto, l'uomo resterà in carcere. Lo ha stabilito il tribunale del riesame. L'uomo è accusato di violenza sessuale aggravata dalle condizioni di minorata difesa della vittima, ma anche di lesioni (durante i rapporti sessuali la picchiava) e circonvenzione d'incapace.

Per il difensore, invece, la vicenda sarebbe quella di "incontri di sesso indiscriminato tra persone consenzienti": pertanto il legale aveva presentato richiesta di scarcerazione o almeno di arresti domiciliari. Ma i giudici hanno invece rittenuto che si è trattado vi violenza sessuale. Prova ne sia che Andersen inviava sms alla donna, alludendo al sesso come a una via per la "guarigione".

L'uomo è stato arrestato a Trezzano sul Naviglio, dove risiede con la moglie, all'inizio di novembre 2013. Secondo gli inquirenti avrebbe puntato perfino a ottenere l'eredità di almeno una delle sue vittime. Intanto nuove donne, alla notizia dell'arresto, hanno sporto denuncia: l'inchiesta continua. E l'incidente probatorio con la prima vittima scoperta, per acquisire le sue dichiarazioni in vista del processo, si terrà il 29 gennaio 2014.

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