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Milano, stupro al Monte Stella: la polizia ferma un uomo per violenza sessuale

La donna, soccorsa dai sanitari del 118, era stata accompagnata alla clinica Mangiagalli

La polizia di Stato, coordinata dalla procura della Repubblica di Milano, con un'indagine lampo ha fermato l'autore della brutale violenza perpetrata a una donna che, lo scorso 15 luglio, passeggiava con il proprio cane al Parco Monte Stella. Le indagini della Squadra Mobile, diretta da Marco Calì, sono state rafforzate dagli accertamenti scientifici effettuati dal Gabinetto regionale della polizia scientifica. 

La donna, 45 anni, era stata aggredita e stuprata alla collinetta di San Siro intorno alle 18.20 mentre stava passeggiando col suo cane. Secondo una prima ricostruzione la 45enne era stata presa alle spalle da un uomo - descritto alle forze dell'ordine come un africano - che l'aveva trascinata per i capelli in un luogo appartato dietro la scuola primaria Martin Luther King. E una volta lì aveva abusato di lei.

Dopo la violenza sessuale, il maniaco era scappato facendo perdere le proprie tracce aveva chiesto aiuto a un runner di passaggio. La donna, soccorsa dai sanitari del 118, era stata accompagnata alla clinica Mangiagalli dove i medici avevano accertato la violenza.

Le reazioni alla violenza sessuale

«Alla montagnetta ci vado almeno una volta alla settimana. È nel quartiere in cui abito. Sono davvero sconvolta per quanto accaduto. E non sarà più lo stesso per nessuna di noi. Nessuna donna dovrebbe passare ciò che ha passato la donna che è stata stuprata. Ogni donna deve essere tranquilla ovunque e anche in un parco del suo quartiere». Erano state le parole di Giulia Pelucchi, assessora e vice presidente del Municipio 8 in quota al Partito democratico, residente a QT8, dopo l'aggressione e lo stupro,

Simone Zambelli, presidente del Municipio 8 da quasi dieci anni aveva detto: «Questo fatto drammatico mi ha profondamente scosso», scrive su Facebook l'esponente di Milano Progressista: «Ci sono problemi e questioni nelle aree limitrofe al parco che vanno affrontati e risolti. Dallo stato di abbandono dell'ex mercatino di via Isernia alla necessità di un maggior presidio del territorio. Problemi e richieste su cui, come Municipio, abbiamo avanzato proposte e ci siamo sempre messi in ottica collaborativa, ma su cui ci sentiamo impotenti e lo ammetto (a volte) inascoltati. Ora vogliamo azioni concrete e immediate».

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