Cronaca

Abusi sessuali su una ragazzina al Niguarda: infermiere le morde e schiaffeggia il sedere

A processo un infermiere di trentasei anni. È accusato di violenza sessuale pluriaggravata

Lui in quell'ospedale lavorava come infermiere interinale. Lei, invece, lì era ricoverata per esami medici su una malattia rara dalla quale è affetta. Eppure, neanche questo, lo avrebbe fermato. 

Un trentaseienne italiano, incensurato, è finito a processo con l'accusa di violenza sessuale pluriaggravata per aver abusato - nel maggio del 2016 - di una ragazzina di diciassette anni. Teatro delle presunte violenze è stato il reparto di riabilitazione dell'ospedale Niguarda di Milano, dove la giovane vittima era ricoverata. 

L’uomo, secondo l’accusa formulata dal pm Bianca Maria Baj Macario, anziché prendersi cura della sua paziente, le avrebbe “morso e schiaffeggiato i glutei”, approfittando della sua condizione di debolezza.

La diciassette, dopo gli schiaffi, i palpeggiamenti e i morsi sul sedere, sarebbe stata anche insultata con frasi come “con queste calze e questi pantaloncini fai molto scolaretta da prendere a schiaffi”. 

Gli abisi, secono le indagini, si sarebbero ripetute almeno due o tre volte, anche quando l'uomo - non più in servizio in quel reparto - sarebbe andato a trovare la diciassettenne. 

Il trentaseienne ha scelto il rito abbreviato: una formula che, in caso di condanna, gli consentirà di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. La prima udienza del processo si terrà mercoledì davanti al gup Livio Cristofano. 

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