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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Tribunale

Il ragazzo a processo per una violenza sessuale in piazza Scala

La vittima, una giovane di 19 anni, si era salvata grazie al gesto "antiviolenza"

Nel mese di novembre 2023 aveva abusato sessualmente di una ragazza su una panchina di piazza della Scala a Milano. Ora sarà processato con rito abbreviato. Protagonista un giovane di 24 anni che, dopo aver conquistato la fiducia di una diciannovenne arrivata in città per il concerto del rapper Fasma, l'aveva molestata su una panchina.

In quel episodio la giovane è riuscita a chiedere aiuto e a 'salvarsi' grazie al gesto antiviolenza che, riconosciuto da una dipendente di un McDonald's, in centro a Milano, ha fatto scattare l'allarme e l'intervento della polizia.

Il giovane di 24 anni verrà processato per violenza sessuale. La richiesta dell'abbreviato condizionato, in particolare all'acquisizione dei supporti informatici dei video delle telecamere di sorveglianza, chiesta dalla difesa, è stata accolta mercoledì dal gup Massimo Baraldo che ha rinviato tutto al 6 novembre.

Quel giorno verrà sentita anche la vittima per alcune precisazioni. L'imputato, in cella a San Vittore, tramite i suoi legali ha chiesto al giudice, che si è riservato, la sostituzione della misura della custodia cautelare in carcere in quella degli arresti domiciliari.

Il gesto anti violenza

La salvezza per la ragazza è arrivata in via Torino, quando i due sono passati davanti a McDonald's, dove proprio in quel momento (ormai dopo le due di notte) i dipendenti erano all'esterno per chiudere il locale. La giovane si è rivolta a loro per chiedere di andare in bagno, ma quelli le hanno risposto che ormai era già stato pulito e non si poteva.

Intanto che l'altro chiedeva una sigaretta, lei ha guardato negli occhi una dipendente del ristorante e poi le ha fatto il segnale d'aiuto con la mano, pronunciando anche "aiuto" con le labbra. La dipendente ha capito immediatamente la situazione e, una volta che i due si sono allontanati, ha chiamato il 112 iniziando anche a seguirli a distanza.

All'operatore del 112, l'addetta del locale ha descritto lui e lei, avvertendo che c'era stata la richiesta di aiuto da parte della ragazza. L'operatore, anche lui pronto, ha inviato tre volanti della polizia per intercettarli. Gli agenti li hanno fermati in corso di Porta Ticinese all'angolo con via Urbano III, immediatamente prima delle Colonne di San Lorenzo, prendendo subito in disparte la giovane e ascoltando anche la testimonianza della dipendente di McDonald's, arrivata poco dopo.

Il 23enne, un giovane nordafricano senza documenti e sconosciuto alla banca dati, è stato portato in carcere, a San Vittore, a disposizione del pm di turno, Cristian Barili, mentre la ragazza è stata portata alla Mangiagalli dove ha ricevuto un supporto psicologico.

Gesto antiviolenza-2
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Gesto antiviolenza 2-2
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