Milano, cliente sequestra e stupra una donna nel suo ristorante: "Mi minacciava col coltello"

L'uomo è stato fermato ed è accusato di sequestro di persona e violenza sessuale. I fatti

Repertorio

Sequestro di persona e violenza sessuale. Sono queste le pesanti accuse con le quali è stato fermato un cittadino eritreo di 34 anni dalla polizia di Milano. L'uomo è indiziato dei delitti che sarebbero stati commessi ai danni di una connazionale. La vittima, una donna di 45 anni titolare di un ristorante etnico in zona Porta Venezia, aveva denunciato agli agenti del Commissariato Città Studi che martedì 13, verso le 23.30 il suo connazionale si era presentato per cenare permanendo sino alle 4.30.

La terribile violenza sessuale in un ristorante 

A quell'ora, invitato più volte dalla donna a uscire considerato l'orario di chiusura, l'uomo aveva cominciato, con insistenza, a chiedere la sua compagnia tentando un approccio e minacciandola qualora avesse chiamato la polizia. Subito dopo, il 34enne aveva abbassato la saracinesca dall'interno del locale manifestando l'intenzione di avere un rapporto sessuale con la donna, l'aveva afferrata per un braccio e, minacciata con un coltello da cucina, l'aveva condotta in un magazzino ricavato nel ristorante dove l'avrebbe violentata.

Lo stupratore arrestato dalla polizia

Dalle descrizioni fornite all'atto della denuncia, i poliziotti del Commissariato Città Studi impegnati nel servizio di controllo del territorio mercoledì 14 nella serata hanno rintracciato l'uomo che, privo di documenti d'identità, è stato accompagnato in questura per gli accertamenti ed è risultato sprovvisto del permesso di soggiorno, senza precedenti in banca dati polizia e richiedente asilo.

Il pubblico ministero Adriano Scudieri, concordato con il fermo di indiziato di delitto operato dai poliziotti nella tarda serata, ha assunto la direzione delle indagini, disponendo ulteriori attività di indagine per acquisire altri elementi di prova. Nel frattempo l'uomo è stato portato al carcere di San Vittore fin dallo stesso mercoledì. Sabato 17, infine, - ma la notizia è stata diffusa solo il 21 - il fermo è stato convalidato dal gip presso il tribunale di Milano, per l'ipotesi di violenza sessuale.

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