Cronaca Monforte / Piazzale Dateo, 7

Condannato per sequestro di persona in Perù. Trovato a Milano

Fermato per un controllo casuale, è risultato condannato definitivamente a Lima per sequestro e maltrattamenti nella comunità di recupero in cui lavorava

Arrestato a Milano

Era venuto in Italia per scappare dalla giustizia del suo Paese: in Perù, infatti, era stato condannato (in primo grado nel 2008 e con sentenza definitiva a gennaio 2016) per un grave reato: sequestro di persona e maltrattamenti.

L'uomo in questione lavorava a Lima come operatore socio assistenziale presso una comunità per il recupero di alcolisti e tossicodipendenti. Secondo i magistrati peruviani, li maltrattava ripetutamente. Diversi gli episodi a suo carico.

In Italia era già noto alle forze dell'ordine con vari alias. Il primo "precedente" è di febbraio 2014, ma non era ancora stato "collegato" ai fatti di cui è accusato in Perù perché appunto la sentenza definitiva è abbastanza recente, e così anche il mandato di cattura internazionale. I carabinieri della compagnia Monforte lo hanno scoperto per caso, alle sette di mattina di martedì 19 luglio, fermandolo per un controllo casuale in piazzale Dateo, dove si trovava seduto su una panchina.

Sulle prime ha fornito un nome falso. I militari - insospettiti - lo hanno portato in stazione e gli hanno rilevato le impronte digitali. A quel punto il peruviano (che ha 47 anni) ha ammesso tutto ed è stato accompagnato a San Vittore in attesa dell'estradizione.

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